Proposta di legge regionale n. 6 presentata il 24 maggio 2010
Tutela e valorizzazione dei massi erratici, di alto pregio naturalistico e storico, dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana.

Art. 1 
(Finalità)
1. 
Con la presente legge la Regione Piemonte persegue la conservazione, la cura e la valorizzazione dei massi erratici dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana attraverso la promozione dello studio e della conoscenza del patrimonio esistente e il sostegno finanziario per il censimento, la documentazione, la progettazione e la realizzazione di interventi volti alla salvaguardia dei massi di maggiore rappresentatività scientifica, paesaggistico-ambientale e storico-culturale.
Art. 2 
(Definizione di masso erratico oggetto di tutela)
1. 
Per le finalità di cui all'articolo 1, si definiscono "massi erratici oggetto di tutela" i massi erratici caratterizzati da un intrinseco valore archeologico, geologico, topologico e socio-culturale.
2. 
In particolare, sono oggetto di tutela:
a) 
i massi erratici recanti sulla loro superficie incisioni rupestri attribuibili all'opera dell'uomo preistorico (massi con "coppelle");
b) 
i massi erratici utilizzati storicamente come cippi confinali e tuttora conservati;
c) 
i massi erratici che per dimensioni e volume possono essere considerati come rari esempi di maestosità;
d) 
i massi erratici con un preciso riferimento a eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale;
e) 
i massi erratici recanti sulla propria superficie le testimonianze dell'antica lavorazione degli scalpellini (massi dei "picapera");
f) 
i massi erratici che per composizione mineralogico-petrografica, caratteristiche strutturali e collocazione geomorfologica, rappresentano siti di rilevante interesse geologico ("geositi");
g) 
i massi erratici di particolare pregio paesaggistico e ambientale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani.
Art. 3 
(Censimento)
1. 
La Regione Piemonte promuove e finanzia il censimento dei massi erratici dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana.
2. 
Il censimento viene delegato dalla Regione all'Associazione per la Salvaguardia della Collina Morenica (ASCM), che si impegna a realizzare tale censimento entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge.
3. 
I soggetti attuatori del censimento saranno individuati dalla stessa ASCM all'interno della sua rete di volontari e di collaboratori esterni.
4. 
I Comuni presenti nel territorio dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana ed interessati dal censimento sono: Alpignano, Almese, Avigliana, Bruino, Buttigliera Alta, Casellette, Giaveno, Reano, Rivalta, Rivoli, Rosta, Sangano, Sant'Ambrogio, Trana, Val della Torre e Villarbasse.
5. 
Il censimento costituisce riferimento per la redazione dei piani regolatori comunali e loro varianti in ordine ai beni culturali ambientali di cui all' articolo 24 della legge regionale del 5 dicembre 1977, n. 56 ("Tutela ed uso del suolo"), da ultimo modificato dall' articolo 26 della legge regionale 6 dicembre 1984, n. 61 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 56/77 e successive modificazioni).
Art. 4 
(Attività di documentazione)
1. 
Le attività di documentazione riguardano:
a) 
l'istituzione di un registro informatizzato che provveda ad archiviare tutti i dati raccolti durante il censimento, nonché ogni altra notizia utile concernente ogni singolo masso censito;
b) 
la promozione delle pubblicazioni utili alla documentazione e alla divulgazione dei dati raccolti;
c) 
la promozione di eventi, mostre ed iniziative legate alla diffusione della conoscenza dei massi erratici.
2. 
L'istituzione, la gestione e l'aggiornamento del registro sono delegati all'ASCM in sinergia con gli enti locali del territorio.
3. 
Il registro potrà essere consultato, a titolo gratuito, presso la sede dell'ASCM, nonché attraverso il suo sito informativo.
Art. 5 
(Sostegno a interventi di recupero, manutenzione e valorizzazione)
1. 
La Regione Piemonte provvede alla cura, alla manutenzione e alla valorizzazione dei massi erratici oggetto di tutela, attraverso:
a) 
la creazione di "aree di rispetto" intorno ai massi da tutelare;
b) 
la ripulitura e la riqualificazione dei massi e delle zone ad esso adiacenti;
c) 
la ripulitura, la segnalazione e la manutenzione dei sentieri di accesso;
d) 
la posa di tabelle informative sul valore geologico, archeologico, naturalistico e socio-culturale dei massi erratici;
e) 
la posa dei cartelli concernenti le norme e i comportamenti da adottare per il rispetto e la cura dei medesimi, con relative sanzioni amministrative in caso di danneggiamento, di cui all'articolo 6;
f) 
la progettazione e la realizzazione di percorsi tematici per la fruizione geoturistica dei massi.
2. 
Gli interventi, rispondenti a obiettivi, processi territoriali e progetti già perseguiti dalle amministrazioni locali, saranno attuati in collaborazione tra Provincia, comuni e ASCM.
3. 
L'ASCM assicura il costante monitoraggio dello stato di conservazione dei massi, delle vie di accesso ai medesimi e della segnaletica presente.
Art. 6 
(Tutela)
1. 
Al fine di tutelare i massi erratici oggetto della presente legge la Regione demanda alla Provincia di Torino il compito di elaborare un apposito regolamento.
Art. 7 
(Norma finanziaria)
1. 
Per il biennio 2010-2011, alla spesa corrente di 23.100,00 euro per ciascun anno, in termini di competenza, stanziata nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB14001 (Op. pubbl. dif. del suolo, econ. montana e foreste Segreteria direzione DB14 Titolo I spese correnti) e alla spesa in conto capitale di 1.000,00 euro per ciascun anno, in termini di competenza, stanziata nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB14002 (Op. pubbl. dif. del suolo, econ. montana e foreste Segreteria direzione DB14 Titolo II spese in conto capitale) si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).