Proposta di legge regionale n. 668 presentata il 29 dicembre 2009
Modifica alla legge regionale 16 gennaio 1973, n. 4 (Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo). Inserimento articolo 34 bis.

Art. 1 
(Modifica della legge regionale n. 4 del 16 gennaio 1973. Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo)
1. 
Dopo l' articolo 34 della legge regionale n. 4 del 16 gennaio 1973, è aggiunto il seguente articolo:
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Art. 34 bis.
1. Qualora a causa di impedimenti imprevisti eccezionali non sia possibile convocare gli elettori nella domenica prevista dal Decreto del Presidente della Giunta di cui al comma 1 dell'articolo 34 della l.r. 4/73, il Presidente della Giunta può con proprio Decreto, determinare una nuova data per la consultazione entro settantacinque giorni dalla data in cui doveva svolgersi la consultazione. Unicamente, in questo caso eccezionale, la data della consultazione potrà essere individuata al di fuori dell'intervallo compreso tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno del Decreto del Presidente di cui all' articolo 34 della l.r. 4/73.
2. La determinazione dei tempi e delle scadenze per i procedimenti e gli atti preparatori al referendum che sono stati sospesi nel giorno di inizio dell'evento imprevisto riprendono a partire dalla data del Decreto del Presidente della Giunta di cui al comma precedente.
3. Le schede elettorali, se già stampate e vidimate, potranno essere utilizzate per la nuova data della consultazione individuata con il Decreto del Presidente della Giunta di cui al comma 1 del presente articolo.
4. La nuova domenica scelta per la convocazione degli elettori deve essere notificata al Commissario del Governo, al Presidente della Corte di Appello di Torino ed al Presidente del Tribunale di cui al successivo articolo 36, comma 1, nonché comunicato ai Sindaci o al Sindaco dei Comuni o del Comune ed ai Presidenti o al Presidente delle Commissioni mandamentali o della Commissione mandamentale interessati.
5. Il Sindaco o i Sindaci interessati, provvedono a dare notizia agli elettori della variazione della data della consultazione, di cui al comma 4, mediante appositi manifesti che devono essere affissi almeno sette giorni prima della nuova data stabilita per le votazioni stesse.
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