Proposta di legge regionale n. 242 presentata il 07 febbraio 2006
Interventi per garantire l'accesso alla proprietà dell'abitazione attraverso il Mutuo sociale.

Art. 1 
(Finalità)
1. 
La presente legge è istitutiva dei Dipartimenti regionali per il Mutuo sociale, dotati di propria autonomia, secondo quanto disposto dall'articolo 3, comma 2, con specifiche funzioni atte a garantire la realizzazione e la vendita, con la formula del Mutuo sociale, di manufatti di edilizia residenziale pubblica destinata all'assistenza abitativa.
2. 
Intende altresì affermare il principio in base al quale tutto il patrimonio immobiliare destinato all'assistenza abitativa debba entrare nella sfera della proprietà dei legittimi assegnatari, attraverso assegnazioni, per gli stabili di nuova costruzione, ovvero attraverso cessioni, così come disposto dall'articolo 6, con la formula del Mutuo sociale.
Art. 2 
(Requisiti soggettivi per l'accesso)
1. 
I Dipartimenti regionali per il Mutuo sociale hanno lo scopo di garantire il diritto alla proprietà della casa a tutti coloro i quali siano in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:
a) 
Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea;
b) 
residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel comune o in uno dei comuni compresi nell'ambito territoriale cui si riferisce il bando di concorso, da almeno cinque anni, salvo che si tratti di lavoratori destinati a prestare servizio presso nuovi insediamenti produttivi compresi nel suddetto ambito o di lavoratori emigrati all'estero, per i quali è ammessa la partecipazione per un solo comune;
c) 
mancanza di titolarità di diritti di proprietà o usufrutto su qualsiasi alloggio sul territorio nazionale, sempre che l'alloggio non sia utilizzabile o sia perito senza dar luogo al risarcimento del danno o sia stato espropriato per pubblica utilità.
2. 
Resta inteso che per le categorie non rappresentate dai requisiti enunciati, restano tutte le altre forme di assistenza alloggiativa.
3. 
L' accesso al Mutuo sociale si effettua in base ad una graduatoria che verrà compilata dal Dipartimento regionale per il Mutuo sociale. Restando fermo il principio che il criterio di accesso è quello di non essere proprietari di altro immobile, le graduatorie che verranno stilate adotteranno il principio di priorità per le situazioni di disagio immediato. Avranno la precedenza i non proprietari con sfratto esecutivo e la graduatoria sarà stilata, tenendo in considerazione la tabella di cui all'allegato A, garantendo il principio di priorità all'accesso partendo dalle fasce sociali economicamente svantaggiate.
4. 
Le regole che gestiranno le graduatorie verranno sancite nella legge istitutiva dei Dipartimenti regionali per il Mutuo sociale.
5. 
A tal fine ai Dipartimenti regionali per il Mutuo sociale sono assegnate le funzioni di ricerca, recupero e riqualificazione di edifici, di proprietà dello Stato e degli enti locali, in stato di abbandono o illegalmente occupati; sperimentazione e realizzazione di modelli di architettura tradizionale con riferimento a nuovi insediamenti a bassa densità abitativa anche con ipotesi di sostituzione edilizia ai fini della riqualificazione sociale ed ambientale dei quartieri, nel rispetto del principio di sostenibilità e valorizzazione delle tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, recuperabili o alternative, anche in collaborazione con università, istituti culturali e di ricerca pubblici e privati e con gli ordini professionali; studio, progettazione e realizzazione urbanistico - edilizia, manutentivo - gestionale e di assetto territoriale su incarico di enti pubblici e di privati.
6. 
I quartieri di nuova costruzione dovranno rispondere a criteri di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa, con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili e spazi comuni da destinare ad aree verdi attrezzate fruibili dagli abitanti.
Art. 3 
(Funzioni e compiti)
1. 
A tal fine si prevede l'autonomia finanziaria, di bilancio e gestionale dei Dipartimenti regionali per il mMutuo sociale rispetto ad altri dipartimenti e enti regionali. Tutti i beni demaniali trasferiti alla Regione, dovranno annualmente essere iscritti nello stato patrimoniale dei dipartimenti, con la legge di bilancio regionale. Ai dipartimenti è concessa facoltà di reperire fondi anche dal mercato privato ovvero da aziende pubbliche, per mezzo di convenzioni, sponsorizzazioni ed analoghe formule contrattuali, secondo la logica dell'integrazione tra settori pubblico e privato.
2. 
Le procedure di evidenza pubblica dovranno costituire, per le aziende appaltatrici, semplice prestazione di servizi. In nessun caso gli aggiudicatari del bando entrano in possesso del manufatto edile, che invece è iscritto nell'attivo patrimoniale del dipartimento. La procedura di aggiudicazione non potrà prevedere ribassi, in quanto il valore del manufatto dovrà coincidere con il suo prezzo di costo - calcolato sulla base di costo di materiali di qualità e di mano d'opera qualificata - e dovrà tener conto unicamente della rispondenza del progetto ai principi di cui all'articolo 2, della capacità realizzativa e innovativa dell'impresa, dell'impatto occupazionale e ambientale e di altri criteri stabiliti di volta in volta. Al termine della costruzione di tutti i locali commerciali individuati dal progetto, verranno assegnati con il vincolo della destinazione stabilita, in sede di aggiudicazione, secondo le indicazioni del comune su cui l'immobile insiste.
Art. 4 
(Mutuo sociale)
1. 
La formula dell'assegnazione garantisce, secondo il disposto dell'articolo 2, un vero e proprio passaggio di proprietà.
2. 
La rata mensile versata dagli assegnatari rappresenta una quota, in nessun caso superiore ad un quinto del reddito del nucleo famigliare assegnatario del totale del debito - calcolato aggiungendo al costo di costruzione dell'alloggio la quota interessi sulla base del tasso ufficiale annualmente stabilito - ripartito secondo piani di ammortamento personalizzati, appunto, sulla base del reddito familiare e, se necessario, rimodulato secondo le variazioni di reddito disponibile.
3. 
I Dipartimenti regionali per il Mutuo sociale, fissano annualmente il tasso di interesse applicabile agli assegnatari, tale tasso viene calcolato facendo riferimento alla pubblicazione trimestrale, da parte del Ministero del Tesoro, del tasso di inflazione nazionale.
4. 
Se tutti i membri maggiorenni del nucleo familiare risultano disoccupati, la famiglia può dichiarare lo stato di totale disoccupazione ed il pagamento delle rate viene sospeso senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento delle rate quando tornerà ad avere introiti economici.
5. 
Estinto il finanziamento, il novantacinque per cento dell'alloggio entra nella piena disponibilità della famiglia assegnataria; il restante cinque per cento resta di proprietà del dipartimento, il quale provvede ad iscriverlo in bilancio quale attività patrimoniale indisponibile. La quota di proprietà del dipartimento tuttavia costituisce vincolo nei confronti degli assegnatari, i quali, in alcun modo, possono alienare, affittare, concedere, a qualsiasi titolo, prestare in garanzia o ipotecare l'immobile a terzi.
6. 
L'immobile ottenuto con la formula del Mutuo sociale è economicamente inerte. I successivi passaggi che caratterizzeranno la vita del bene saranno sempre soggetti a verifica da parte del dipartimento, secondo quanto disposto dal regolamento attuativo.
Art. 5 
(Decadenza dalla formula Mutuo sociale)
1. 
L'assegnatario di alloggio di edilizia residenziale pubblica ottenuta con la formula Mutuo sociale decade automaticamente dall' assegnazione ed il contratto di locazione è risolto di diritto, con restituzione all'assegnatario del capitale versato fino a quel momento con le rate di Mutuo sociale e conseguente rientro da parte del Dipartimento regionale per il Mutuo sociale nella totale disponibilità dell'alloggio, al momento dell'accertamento da parte dell'ente gestore di una delle seguenti condizioni:
a) 
aver ceduto a terzi, in tutto o in parte, l'alloggio assegnatogli;
b) 
non abitare stabilmente l'alloggio assegnatogli, salvo il caso in cui l'ente gestore non lo autorizzi per gravi motivi;
c) 
aver mutato la destinazione d'uso dell'alloggio;
d) 
svolgere nell'alloggio attività illecite, accertate sulla base delle risultanze dell'autorità giudiziaria competente;
e) 
mancato pagamento della quota di Mutuo sociale in presenza di introiti economici accertati;
f) 
essere diventato proprietario anche in parte di altro immobile destinato ad uso abitativo su tutto il territorio nazionale.
Art. 6 
(Alienazione del patrimonio immobiliare regionale)
1. 
L'intero patrimonio immobiliare deve essere alienato con la formula del Mutuo sociale, ai legittimi assegnatari. Il prezzo di vendita sarà calcolato decurtando dal valore dell'immobile, l'ammontare di quanto già versato a titolo di canone. L'importo eventualmente residuo, sarà ripartito in rate mensile secondo il meccanismo previsto dall'articolo 4, comma 1.

Allegato A. 
OMISSIS