Disegno di legge regionale n. 86 presentato il 30 dicembre 2014
PRINCIPI PER IL RIORDINO DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 7 APRILE 2014, N. 56 (DISPOSIZIONI SULLE CITTA' METROPOLITANE, SULLE PROVINCE, SULLE UNIONI E FUSIONI DI COMUNI).

Art. 1. 
(Finalità ed oggetto)
1. 
In attuazione di quanto disposto dalla legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), la presente legge detta disposizioni di principio per il riordino delle funzioni amministrative delle province e della Città metropolitana, in ossequio ai principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza ed in considerazione della peculiare specificità del proprio territorio.
Art. 2. 
(Funzioni provinciali e della Città metropolitana)
1. 
Ai fini della definizione di una puntuale normativa di riordino, la disciplina delle funzioni amministrative si uniforma ai seguenti criteri e principi:
a) 
conferma in capo alle province delle funzioni attualmente esercitate, conferite dalle relative leggi regionali;
b) 
attribuzione alla Città metropolitana di Torino delle funzioni già conferite alla corrispondente provincia dalle specifiche normative regionali, oltre a quanto stabilito dall'articolo 1, comma 44 della l. 56/2014, nonché di ulteriori funzioni da individuare nell'ambito del processo di riordino.
2. 
La legislazione di riordino può eccezionalmente attribuire ai comuni singoli o associati, funzioni già spettanti alle province, nel rispetto del principio di sussidiarietà, o ricondurre in capo alla Regione le funzioni amministrative che richiedono la gestione unitaria.
Art. 3. 
(Esercizio in forma associata obbligatoria)
1. 
Le funzioni amministrative relative a:
a) 
organizzazione e controllo diretto del servizio idrico integrato;
b) 
organizzazione e controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani;
c) 
autorizzazioni e concessioni relative alle attività estrattive;
d) 
autorizzazione e controllo in materia energetica;
e) 
gestione delle attività di formazione e orientamento professionale;
f) 
organizzazione del trasporto pubblico su gomma sono esercitate dalle province e dalla Città metropolitana con riferimento ai seguenti ambiti territoriali ottimali:
1) 
ambito 1: Novarese, Vercellese, Biellese e Verbano, Cusio, Ossola;
2) 
ambito 2: Astigiano e Alessandrino;
3) 
ambito 3: Cuneese;
4) 
ambito 4: Torinese, coincidente con il territorio della Città Metropolitana.
2. 
Per gli ambiti 1 e 2 le funzioni di cui al comma 1 sono esercitate dalle province obbligatoriamente in forma associata, secondo criteri, modalità e tempistiche stabiliti dalla Giunta regionale, previo parere della Conferenza Permanente Regione Autonomie locali.
3. 
I confini degli ambiti territoriali ottimali sono individuati con riferimento ai confini amministrativi delle province di riferimento. La eventuale parziale modificazione dei confini degli ambiti territoriali ottimali 1, 2 e 3 di cui al comma 1, è apportata con deliberazione della Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, anche su istanza degli enti locali interessati.
4. 
Nel rispetto di quanto previsto all'articolo 118 Costituzione, con successivi provvedimenti legislativi si provvede ad adeguare le specifiche normative di settore alle disposizioni di cui al presente articolo, anche con norme di abrogazione esplicita e di coordinamento.
Art. 4. 
(Specificità montane)
1. 
Nella legislazione di riordino delle funzioni, in attuazione dell'articolo 8 dello Statuto della Regione Piemonte, sono conferite alla Provincia del Verbano Cusio Ossola specifiche funzioni amministrative attinenti, in particolare, allo sviluppo della montagna.
2. 
Restano, comunque, fermi i compiti e le funzioni già conferiti dalla legge regionale 14 marzo 2014, n. 3 (Legge sulla montagna) alle unioni montane del restante territorio piemontese.