Proposta di legge regionale n. 34 presentata il 25 luglio 2014
"Modifiche alla legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina, sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte, in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, 114)".
Primo firmatario

MARRONE MAURIZIO RAFFAELLO

Art. 1. 
(Modifica dell'art. 11 l.r. 28/99)
1. 
Al comma 4, dell'articolo 11, della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina, sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte, in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, 114), dopo le parole "
autorizzazioni temporanee
" sono aggiunte le seguenti: "
e autorizzazioni annuali
".
Art. 2. 
(Introduzione dell'articolo 11 bis l.r. 28/99)
1. 
Dopo l'articolo 11 della l.r. 12 novembre 1999, n. 28 è inserito il seguente: "
Art. 11 bis.
(Operatori non professionali)
1.
Gli operatori non professionali possono operare, previa autorizzazione temporanea o annuale, nei mercati, nelle fiere e nelle altre manifestazioni comunque denominate istituiti dai Comuni.
2.
Gli operatori non professionali che vendono, barattano o espongono merci usate e di modico valore chiedono il rilascio da parte del Comune in cui si svolge il primo mercatino, fiera o manifestazione scelto, l'autorizzazione temporanea o annuale di cui all'articolo precedente.
3.
Possono partecipare alla vendita, al baratto o all'esposizione i soggetti che non rivestono la qualifica di imprenditori commerciali per la vendita al dettaglio o all'ingrosso dei beni oggetto dello scambio o della vendita.
4.
Tutti gli operatori non professionali devono osservare le seguenti disposizioni:
a)
munirsi di un tesserino di riconoscimento contenente le generalità e la fotografia dell'operatore, nonché appositi spazi per la vidimazione nel caso degli operatori non professionali con autorizzazione temporanea. Il tesserino è personale, non cedibile e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita; ha validità annuale ed è rilasciato per un massimo di cinque anni, anche non consecutivi, trascorsi i quali l'operatore, per poter esercitare l'attività, deve ottenerne il rinnovo. Il tesserino è rilasciato, previa autocertificazione della propria condizione di operatore non professionale, per non più di una volta nell'anno solare dal Comune in cui si svolge il primo mercatino, fiera o manifestazione scelto. Le altre caratteristiche del tesserino e le modalità di rilascio sono stabilite dalla Giunta regionale;
b)
esporre in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico di ciascun prodotto mediante apposito cartellino. Quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso valore è sufficiente l'uso di un unico cartellino;
c)
vendere beni usati di valore non superiore ciascuno ad euro 100; tale importo può essere aggiornato ogni due anni dalla Giunta regionale sulla base delle variazioni ISTAT del costo della vita;
d)
emettere ricevuta generica di pagamento;
e)
essere in possesso della ricevuta di versamento per l'iscrizione nel Registro regionale durante lo svolgimento della vendita, del baratto o dell'esposizione, di cui all'articolo 11 ter, comma 3.
5.
Gli operatori non professionali che hanno ottenuto l'autorizzazione temporanea:
a)
possono partecipare ad un massimo di sei manifestazioni l'anno. Si considera unitaria la partecipazione a manifestazioni della durata di due giorni, purché consecutivi;
b)
prima di partecipare al mercato, fiera o manifestazione devono farsi vidimare il tesserino di cui al comma 4, lett. a) dal Comune che ha istituito il mercato, la fiera o la manifestazione.
6.
Gli oggetti non usati, i generi alimentari e gli oggetti da punta o da taglio non possono essere venduti, scambiati o esposti.
7.
È vietato abbandonare nell'area, dopo la chiusura del mercato, della fiera o della manifestazione le merci risultate invendute.
8.
I Comuni in cui si svolgono i mercati, le fiere e le manifestazioni di cui al presente articolo sono tenuti a:
a)
vidimare, negli appositi spazi, il tesserino di riconoscimento di cui al comma 4 lettera a), annualmente per i soggetti muniti di autorizzazione annuale, prima di ogni mercato, fiera o manifestazione nel caso degli operatori con autorizzazione temporanea;
b)
distinguere lo spazio espositivo destinato agli operatori non professionali da quello destinato ai commercianti.
9.
Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria, stabilita ed aggiornata annualmente con deliberazione della Giunta regionale, sulla base dell'indice ISTAT, il sequestro cautelare delle attrezzature e delle merci e la successiva confisca delle stesse, ai sensi della l.r. n. 45 del 23 aprile 1985 nei seguenti casi:
a)
mancanza del tesserino o della vidimazione di cui al comma 4;
b)
assenza del titolare del tesserino identificativo, o di mancata esposizione del tesserino al pubblico o agli organi preposti alla vigilanza;
c)
vendita con un prezzo unitario superiore ad euro 100,00;
d)
mancata emissione della ricevuta generica di pagamento;
e)
non ottemperanza all'obbligo di cui alla lettera e), comma 4;
f)
violazione delle disposizioni di cui ai commi 6 e 7.
".
Art. 3. 
(Introduzione dell'articolo 11 ter l.r. 28/99)
1. 
Dopo l'articolo 11 bis della l.r. 28/99 è inserito il seguente: "
Art. 11 ter.
(Registro degli operatori non professionali)
1.
È istituito presso la Regione Piemonte il Registro degli operatori non professionali.
2.
Il Registro di cui al comma precedente è costituito da due elenchi, denominati: Operatori non professionali con autorizzazione annuale e Operatori non professionali con autorizzazione temporanea.
3.
L'iscrizione al Registro è subordinata al versamento nelle casse della Regione di una somma stabilita, con cadenza triennale, dalla Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente. La ricevuta del versamento costituisce denuncia di inizio attività.
4.
La somma di cui al comma precedente è diversificata a seconda che l'autorizzazione sia temporanea o annuale.
5.
La Regione mette a disposizione dell'Agenzia delle Entrate e degli enti previdenziali i dati raccolti.
".
Art. 4. 
(Abrogazioni)
1. 
Il comma 5 dell'articolo 11 della l.r. 28/99 è abrogato.
Art. 5. 
(Norma finanziaria)
1. 
Agli oneri finalizzati all'istituzione ed alla tenuta del registro di cui all'articolo 3, stimati per l'esercizio finanziario 2013 in 5.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, ed iscritti nell'ambito dell'UPB DB16141 (Attività produttive valorizzazione e sostegno del commercio piemontese Titolo I: spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2013 si provvede con le risorse finanziarie della medesima unità.
2. 
Per il biennio 2014-2015, agli oneri quantificati per ciascun anno in 15.000,00 euro, si fa fronte con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall'articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 e dall'articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2.