Legge regionale n. 47 del 16 agosto 1989  ( Vigente )
"Norme per l'allevamento e per la marchiatura obbligatoria dei cinghiali e dei relativi ibridi".
(B.U. 23 agosto 1989, n. 34)

Sommario:                     

Il Consiglio regionale ha approvato.

Il Commissario del Governo ha apposto il

visto.

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

promulga

la seguente legge:

Art. 1. 
 
È fatto obbligo a tutti i titolari di allevamenti di cinghiali e relativi ibridi di denunciarne la presenza agli uffici veterinari delle UU.SS.SS.LL. competenti per territorio.
 
L'autorizzazione di cui all' articolo 27 della L.R. 17 ottobre 1979, n. 60 e successive integrazioni, viene rilasciata esclusivamente per l'allevamento di cinghiali e relativi ibridi a scopo alimentare. È vietata la vendita di cinghiali o ibridi per scopi venatori e di ripopolamento.
 
L'autorizzazione di cui sopra è concessa previa verifica, da parte dei competenti Servizi veterinari, dei requisiti igienici e strutturali dell'impianto, con particolare riferimento all'idoneità della recinzione.
Art. 2. 
 
I movimenti degli animali dovranno essere riportati in un apposito registro di allevamento, vidimato dalla U.S.S.L. di competenza, da esibirsi a richiesta dei Servizi di vigilanza.
 
Ad integrazione di quanto previsto dall'ordinanza ministeriale 27 aprile 1983, il veterinario della competente U.S.S.L. accerterà al momento del carico, prima del trasporto, che i cinghiali o loro ibridi siano destinati unicamente ad impianti di macellazione o allevamenti regionali regolarmente autorizzati.
Art. 3. 
 
A far data dall'emanazione della presente legge ed entro giorni 60, tutti i soggetti presenti in allevamento, di età inferiore all'anno, dovranno essere identificati mediante tatuaggio all'orecchio sinistro riportante:
 
sigla della Provincia;
 
codice ISTAT del Comune ove ha sede l'azienda;
 
umero di certificazione dell'azienda.
 
La marchiatura mediante tatuaggio auricolare è obbligatoria per tutti i capi nati o introdotti in allevamento entro il 40° giorno di età.
 
Il tatuaggio avviene a cura dei proprietari.
Art. 4. 
 
La vigilanza degli allevamenti di cinghiali ed ibridi ed i controlli sull'applicazione del tatuaggio, sono svolti dai Servizi veterinari delle UU.SS.SS.LL. e dalle guardie venatorie provinciali che, nell'occasione di periodici sopralluoghi, appongono il visto sul registro di allevamento.
Art. 5. 
 
Per l'inosservanza alle disposizioni della presente legge è prevista una sanzione amministrativa da lire 1 milione a lire 3 milioni.
 
In caso di recidiva si procede alla revoca dell'autorizzazione all'allevamento rilasciata ai sensi dell' articolo 27 della L.R. 17 ottobre 1979, n. 60 e successive integrazioni.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.
Data a Torino, addì 16 agosto 1989
Vittorio Beltrami